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La passione...

In una fresca serata di fine aprile, sono stato vittima di un miraggio che descriverei, a dir poco, trepidante. Come tutti i venerdì sera, ero in uno di quei soliti localini a bere il mio solito rosso conero in compagnia di qualche mio amico per condividerci un piccolo resoconto della settimana appena passata; ma a rompere la mia tranquillità, arriva lei. Una chioma nera come il carbone sfiora i miei capelli e un profumo di donna mi imprigiona dentro una gabbia di sensualità. Mi volto per ammirarla meglio e scopro che un viso angelico, ma allo stesso tempo passionale come il fuoco era dietro di me. Lei mi guarda e mi sussurra un qualche cosa che io, abbagliato da quella visione, non potevo decifrare, la mia mente e i miei pensieri erano in suo possesso, e nessuno al mondo, in quel momento, poteva staccarmi da quella sedia.
Ore 00,12 il mio cervello si era bloccato. Finalmente riesco a parlare e a comunicare con quella creatura lucente di bellezza. Lei mi chiede:"Ti ricordi di me?" Io, con il cervello che era appena entrato in funzione, le risposi con secco no. E lei:"Sono Asia, il tuo primo amore... . Non ricordi che eravamo appena tredicenni e tu abitavi vicino casa mia?". "Mamma mia quanto sei cambiata!!!"pensai. Asia è stata la mia prima ragazza, abitava a pochi metri da casa mia e ogni pomeriggio ci vedevamo nella sala giochi del quartiere con gli altri ragazzi coetanei. Se non avessi cambiato casa,  me la sarei tenuta stretta stretta.
Da bravo gentleman, le proposi di bere e lei accettò; così ci dirigemmo in un altro tavolino, abbandonando i miei amici, e incominciammo una bella conversazione.Scoprii che aveva da poco incoronato il suo sogno di una vita, di diventare giornalista e a causa di questo, aveva lasciato il suo fidanzato per mancanza di spazio e forse, d'affetto nei suoi confronti; da alcune settimane era venuta in possesso di un appartamentino al 4 piano, nel centro di Pesaro e finalmente i suoi ennesimi litigi con la famiglia erano finiti. Quando parlava le sue labbra mi incantavano e avevo una voglia matta di baciarle e sentire il loro profumo. E dopo due ore e mezze di intense parole, eravamo  attratti reciprocamente come due calamite e da lì scoppiò il bacio; il mio cuore si era sciolto sotto l'effetto del suo fuoco passionale... 

Pubblicato il 23/4/2005 alle 20.10 nella rubrica Diario.

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